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“La bellezza salverà il mondo”.

Questa frase è parte del nostro immaginario collettivo.

Bellezza a 360°, intesa come gentilezza, educazione, rispetto, eleganza.

Bellezza come etica alla base dell’agire quotidiano.

Per poter trarre più gratificazione, per poter cogliere la bellezza che c’è intorno a noi, è importante educarci ed educare alla bellezza.

Siamo convinte che la bellezza sia profondamente radicata nel nostro modo di operare e il nostro desiderio è quello di condividere questa nostra attitudine, la nostra passione, con voi.

La bellezza crea bellezza.

Siamo nella Parigi della “Belle Epoque”.

Che coincidenza! Troviamo già la parola bellezza nell’aggettivo usato per definire questo particolare periodo storico.

Una donna bellissima, di una bellezza esteticamente abbagliante, è la modella preferita dei più grandi pittori dell’epoca…Degas, Renoir. Lei, la più bella donna del famoso Quartiere Latino si innamora follemente di un pittore.

Sapete cosa c’è di strano in questa storia?

L’identità del pittore, Henry de Toulouse Lautrec, l’uomo più brutto, esteticamente parlando, che si potesse trovare a Parigi. Purtroppo una terribile malattia deformante, già da ragazzo, aveva fatto sì che il suo corpo lentamente si trasformasse in bruttezza.

Quel pittore, anche se esteticamente brutto e deformato, dalle sue mani, dalla sua mente, dalle immagini che creava, sprigionava bellezza.

La più bella donna di Parigi era totalmente ammaliata da lui.

Perché?

Perché la bellezza non è solo ciò che si potrebbe pensare a dover rispondere ad un canone estetico.

E’ molto di più! La bellezza è ciò che bellezza crea.

Noi uomini riusciamo a creare bellezza?

Cosa c’è di più affascinante di un essere umano che crea bellezza? Che riesca a possederla a tal punto da generarla lui stesso?

Il canone estetico, però, è della bellezza l’elemento più accessibile.

L’elemento veramente potente invece è la bellezza di chi l’ha talmente interiorizzata da riuscire a replicarla.

Donandola agli altri.

CREDIAMOCI, “vestiamoci di ottimismo e fiducia”.

La bellezza vera, che è accessibile ad ognuno di noi, non sta nell’avere una fisionomia perfetta o nel desiderio di voler cambiare le proprie caratteristiche fisiche.

Sta nel prendere dentro di sé la consapevolezza di voler donare bellezza all’esterno.

Non come il protagonista di Oscar Wilde ne “Il ritratto di Dorian Gray” che rinuncia ad ogni cosa, anche alla sua anima, pur di ottenere la bellezza eterna.

Ma piuttosto come la bellezza di Gandhi: “la vera bellezza dopotutto, sta nella purezza del cuore”.

Si può “scegliere di essere belli”.

La bellezza è anche oggettiva.

Per la bellezza c’è anche una spiegazione scientifica.

Ce lo dicono anche le neuroscienze! L’avreste mai detto?

Ci dicono addirittura cosa succede nel nostro cervello quando incontra la bellezza.

Da un punto di visa neurofisiologico, la bellezza corrisponde al piacere che gli oggetti che vediamo e che riteniamo belli riescono ad evocare in noi. Quando ci troviamo davanti a qualcosa che consideriamo bello, che ci piace, si attivano nel nostro cervello dei circuiti nervosi primordiali, antichissimi, che servono per segnalarci nell’ambiente la presenza di elementi che sono gratificanti. Sono addirittura fondamentali per la nostra sopravvivenza.

Servono a determinare le nostre preferenze.

Ci aiutano a scegliere “le cose giuste”. Ricercare la bellezza corrisponde ad una vera e propria esigenza del genere umano, che è innata.

Diversi studi in questo ambito hanno confermato che c’è un tratto oggettivo comune nel definire la bellezza ed è quello del volto umano simmetrico. Preferenze innate comuni e condivise.

Inoltre si giudicano più belle le cose che si conoscono.

La conoscenza genera una elaborazione più piena che risulta più appagante e gratificante.

La conoscenza e le esperienze che facciamo plasmano le nostre esigenze.

I luoghi belli producono belle idee.

E’ stato addirittura provato che chi vive in luoghi scenici, più belli da un punto di vista estetico, è più felice.

Lo diceva addirittura Platone “il talento cresce nel posto dove viene onorato”.

Esiste anche la bellezza dei luoghi.

Siamo convinte che essa sia produttrice di belle idee. In che senso?

I posti belli creano belle idee.

Non lo diciamo noi! È una cosa antica!

Lo dimostra ad esempio l’Italia del Rinascimento e la città di Firenze stessa; la bellezza è l’arte di creare un posto bello, la città bella produce bellezza.

La bellezza produce creatività.

Dobbiamo dare spazio alla creatività, abbiamo bisogno di belle idee!

Abbiamo bisogno di tutta la bellezza possibile.

Possiamo prescindere da questo?

Fidatevi ed affidatevi ad Endes, per rendere memorabile il vostro evento.

Da 25 anni, con immutata passione ed entusiasmo, portiamo “la bellezza” nei vostri eventi.

Selezioniamo con cura location di fascino, originali, mai banali.

Prima di tutto ce ne innamoriamo noi per poi raccontarle a voi.

Ci piace unire cultura ed eventi, creando concept affascinanti e mai scontati.

Ci facciamo aprire le porte di musei, facciamo sedere gli ospiti direttamente sui palcoscenici di importanti teatri, portiamo il Business Game nell’evento; facciamo sì che gli ospiti rimangano a bocca aperta!

Tutto deve avere un filo conduttore perché per noi la cura dei dettagli è fondamentale!

Da sempre collaboriamo con partner, e ci teniamo a sottolineare che per noi solo meri fornitori, che “sposano” la nostra idea di bellezza a 360° – catering, fotografi, service tecnici, logistica, interpreti….

Ogni evento è sartoriale, unico, irripetibile; possiamo garantirvi che di tutti gli eventi che abbiamo organizzato, e sono veramente molti…più di 500…nessuno è uguale ad un altro.

L’esclusività è la nostra garanzia per voi.

Endes studierà con voi il vostro evento e ve lo tradurrà in un progetto “chiavi in mano”.

Nell’immagine: “Amore e Psiche”, Antonio Canova – Grazie per la foto a Santiago Yáñez su Unsplash.