Le più grandi idee ed innovazioni non nascono dal nulla ma da due fattori chiave: dalla condivisione di idee, invenzioni, pensieri e dagli errori commessi.
L’insieme di questi due macro elementi è la combinazione vincente di ogni grande rivoluzione ed il sine qua non dell’innovazione stessa.

Qual è il legame tra condivisione e innovazione?

Viviamo in un’epoca in cui le innovazioni vengono protette da brevetti o segreti aziendali, eppure, negli anni, sono state le aziende che hanno saputo condividere le proprie visioni e innovazioni ad avere maggiore successo.

Allora qual è il legame tra la condivisione e l’innovazione?

Nel libro “Where good ideas comes from” di Steven Johnson vi è una chiara visione di questo tema.

Non sono forse state le innovazioni come la stampa a rivoluzionare il mondo della comunicazione? Eppure l’invenzione della stampa di Gutenberg deriva dal semplice riutilizzo della tecnica, già conosciuta, del torchio a vite per spremere l’uva.

I biologi evoluzionisti utilizzano il termine “exaptation” per esprimere un fenomeno in cui, un tratto che in natura nasce per un obiettivo specifico, finisce per essere utilizzato per uno scopo completamente diverso. Un esempio sono le piume degli uccelli. Esse nacquero per la regolazione corporea, ma la lor forma permette ancora oggi agli uccelli di volare.

Che cosa crea l’innovazione?

Pare che, esattamente come in natura, le innovazioni nascano tramite lo stesso principio, ovvero dal riadattamento di tecniche, idee, pensieri, già esistenti e semplicemente modificati o applicati ad uno scopo totalmente diverso.

Lo stesso internet, su cui ci troviamo a scrivere ogni giorno, nasce come rete per le comunicazioni scientifiche e si ritrova oggi ad ospitare pagine di ogni forma, tipologia e scopo.

Le grandi idee non nascono dal nulla.

Le maggior parte delle grandi idee innovative nascono dalla riconfigurazione di concetti esistenti e spesso obsoleti, scartati o addirittura mai utilizzati. Il segreto è metterli a frutto e riadattarli per risolvere un problema non correlato.

Questo accade perché ogni idea deriva da un lungo processo di intuizioni lente, spesso inconsce. È la somma di tanti piccoli passi, fatti da diversi individui, che convergono insieme in un unico imbuto: quello della grande idea innovativa.

Ecco perché la condivisione si rivela uno dei sine-qua-non dell’innovazione.

Molto raramente gli individui generano buone idee in solitaria. Piuttosto le grandi scoperte nascono dalla perfetta interazione di diverse persone all’interno dei cosiddetti “network liquidi”, ovvero luoghi in cui idee, pensieri e competenze appartenenti a background diversi e non omogenei vengono scambiate in maniera fluida.

Le aree di diffusione delle idee: i network liquidi.

Le idee prosperano grazie a reti di condivisione e di collaborazione tra persone che generano connessioni casuali. Non sono forse stati i salotti inglesi del settecento a dare il via all’illuminismo?

Fortunatamente, per mettere in atto la condivisione oggi, non serve ritrovarsi in uno di questi prestigiosi salotti, basta semplicemente una connessione internet e tanta voglia di scoprire e mettersi in gioco.

Errore e Innovazione, i sinonimi del ventunesimo secolo.

Ma parliamo ora di un altro fido aiutante dell’innovazione, colui che è tanto odiato da tutti i lavoratori: l’errore.

Esso è la più grande occasione che ci viene data per migliorare e innovare.

Non è forse stato un errore di laboratorio a creare la penicillina?

La scoperta del famoso Fleming avvenne esclusivamente a causa di un errore: la capsula di Stafilococco venne contaminata da una colonia fungina, inibendo la crescita batterica e dando il via ad una delle scoperte più importanti in ambito medico.

L’errore tende sempre a spaventarci, a demoralizzarci, a farci dubitare di noi stessi. E non esiste pensiero più sbagliato!

Rimanere nel limbo della correttezza assoluta ci imprigiona in un corridoio di stabilità e routine da cui dobbiamo liberarci se vogliamo creare qualcosa di straordinario e innovativo. Rimanere “nel giusto” ci tiene fermi.

L’errore, al contrario, ci avvicina all’innovazione perché ci costringe a esplorare le nuove ipotesi e adottare nuove strategie.

La condivisione nel mondo del lavoro.

Esattamente come nella società, anche all’interno delle aziende la condivisione è parte fondamentale nel processo di formazione e crescita aziendale.

Non è forse durante le riunioni e i brainstorming che nascono le idee migliori?

Non è condividendo con il proprio team un errore che si trova insieme la soluzione, il più delle volte inedita?

Per lo stesso principio, anche in questo caso, la vera forza non sta nel singolo, ma nello sforzo del collettivo.

E allora accogliamo gli errori e impariamo da essi.

Condividiamo i nostri traguardi e lasciamoci ispirare da quelli altrui.

Endes: innovazione e brainstorming.

Il 27 febbraio 2020 è stato il giorno in cui ci hanno comunicato che non sarebbe più stato possibile creare assembramenti e, di conseguenza, partecipare ad eventi. Così, un momento di paura ha distrutto mesi e mesi di lavoro.

In poche settimane abbiamo visto chiudersi le porte di fiere, congressi ed eventi. Senza sapere, quando si sarebbero potute riaprire.

La strada più semplice? Sarebbe stata quella di chiudere le porte e riaprirle in tempi migliori.

Ma nessuno all’interno di Endes voleva che fosse così.

Serviva un piano B, un’idea innovativa.

Ore e ore di brainstorming hanno portato ad una chiara e unica visione: il futuro era nelle nostre menti e doveva concretizzarsi in un’unica parola: innovazione.

Tutto ciò di cui avevamo bisogno era di rimetterci in gioco in una veste diversa, che favorisse il distanziamento e permettesse alle aziende di continuare a comunicare. Questa veste l’abbiamo trovata grazie alla tecnologia, che ha giocato un ruolo fondamentale nella nostra ripartenza.

La tecnologia ci ha permesso di innovare il modo in cui comunicavamo e organizzavamo l’evento.

Così, a pochi mesi dalla riapertura dal lockdown nazionale che ci aveva tenuti forzatamente nelle nostre case, abbiamo realizzato il nostro primo evento digitale per Viessmann.

Un evento di 4 ore che ha visto partecipare 7 relatori in presenza e pochi Ospiti vip. Seguito da più di 3000 persone in live streaming.

Un successo senza precedenti che ci ha insegnato, ancora una volta che, l’innovazione generata dalla condivisione di idee durante le nostre infinite call di brainstorming, non avrebbe potuto portare ad altro se non ad una grande vittoria.